Robiola
Formaggio grasso a pasta molle e fresca, a base di latte vaccino, ovino e caprino o misto, tipico dell'Italia Settentrionale. Fresca ha un sapore acidulo, che diventa più morbido e intenso con l'invecchiamento. La crosta, marroncina e leggermente rugosa, è presente solo nella robiola stagionata.
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Area di produzione
Langhe e Monferrato (Piemonte), valli delle Prealpi Lombarde e Valsassina (Lombardia).
Lavorazione e stagionatura
La cagliata, dopo la spurgatura, viene salata a secco e poi lasciata maturare per 3 giorni. La stagionatura, facoltativa, può durare 20 e più giorni.
Tipologie
Robiola d'Alba (Piemonte)
Formaggio cremoso a base di latte vaccino. La forma è piccola e rotonda (diametro 10 cm); la crosta bianca è sottile passa dal grigio al rossiccio a seconda dell'invecchiamento. Alcune forme sono fatte maturare ricoperte di un trito di erbe aromatiche. Si trova anche anche impreziosita con scaglie di tartufo.
Robiola della Valsassina (Lombardia)
Queste robiole a base di latte vaccino, maturate in grotte, hanno forma quadrata e una crosta rossiccia; la pasta è compatta e leggermente fondente, il sapore, sapido e intenso.
Robiola di Roccaverano DOP (Piemonte)
A base di latte misto, è un formaggio fresco, senza crosta, dal gusto delicato e leggermente acidulo.
Ricetta consigliata: Tortina di cipolle e robiola
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