Curiosità sulle bottiglie dei vini
L'usanza di apporre il vino in bottiglia risale al XV secolo. Prima di allora i recipienti di vetro erano principalmente usati per i profumi. Le bottiglie venivano utilizzate quasi esclusivamente per il trasporto ed erano di metallo (in genere argento), di cuoio oppure di grès e terraglia, mentre per la conservazione si usavano anfore in terra cotta.
Verso il XVII secolo le bottiglie di vetro erano usate quasi correntemente e nel XVIII secolo iniziarono ad assumere le forme attuali, diventando di uso generale. La forma della bottglia è stata adattata per i vari vini e oggi risponde più al rispetto di una tradizione consacrata dall'uso che a una precisa necessità pratica o tecnica.
Esistono per cui tuttora la bottiglia albeisa, piemontese, pinta piemontese, asteisa, vigevanese; ed ancora il fiasco toscano, la renana, la champagnotta, la bordolese, la borgognona, la bouteille, la stifterl, la boxs beutel o cantil. Una nota sul fiasco toscano, dopo circa 700 anni dalla sua nascita, è stato modificato dal consorzio del Fiasco Toscano, che ne ha promosso un nuovo tipo con collo più allungato e capacità di 0,75 litri.
Un discorso particolare va fatto per le bottiglie da spumante, che sono presenti in vari tipi, con nomi diversi a seconda della loro capacità. La bottiglia di riferimento è quella detta "champagnotta" o "tipo champagne" della capacità di 0,75 litri, poi si hanno:
- Split. Equivale a 0,187 litri, cioè a 1/4 di champagnotta
- Mezza. Equivale a 0,375 litri, indi 1/2 champagnotta
- Magnum. Equivale a 1,5 litri, 2 champagnotte
- Jéroboam. Equivale a 3 litri, 4 champagnotte
- Réhoboam. Equivale a 4,5 litri, 6 champagnotte
- Mathusalem (o Imperial). Equivale a 6 litri, 8 champagnotte
- Salmanazar. Equivale a 9 litri, 12 champagnotte
- Balthazar. Equivale a 12 litri, 16 champagnotte
- Nabuchodonosor. Equivale a 15 litri, 20 champagnotte
-Primato. Equivale a 26,25 litri, 35 champagnotte.
E' un formato creato da poco da una nota casa vinicola italiana.
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