Fritto misto
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Curiosità Ecco il fritto per eccellenza della cucina piemontese: il fritto misto. La più grande concentrazione di carni, verdure, frutta, dolci che mente umana possa concepire. Piatto da sempre servito in occasione di battesimi, matrimoni, anniversari per la ricchezza della sua composizione e varietà. Il fritto è ottimale servito caldo, appena tolto dalla padella. Purtroppo chi frigge difficilmente può mettersi in tavola insieme ai commensali, ma solo per assicurare loro il massimo del risultato. Potete a vostro piacere utilizzare solo una parte degli ingredienti della ricetta base. |
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Carne: Verdure: Frutta e dolci: Altri: |
Preparazione Pulite le verdure, quindi riducetele a vostro piacimento. Animelle e cervella vanno leggermente sbollentate in acqua calda, per privarle della pellicina e disporle per la frittura. Gli amaretti conviene bagnarli (ammorbidirli) con il vino Marsala. In una ciotola ampia sbattete le uova, appena salate, in un piatto la farina e sopra un foglio di carta gialla disponete il pangrattato. Le carni, le verdure e i dolci vanno infarinati, passati nell'uovo sbattuto, rivestiti di pangrattato e fritti in abbondante olio; appena dorano, sgocciolate e asciugate su fogli di carta gialla, salate e servite a tavola. |
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Vini Dolcetto d'Alba, Barbera superiore, Nebbiolo |
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