Tajarin al sugo d'arrosto
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Curiosità Ricetta classica del Piemonte, l'utilizzo del sugo d'arrosto con i primi piatti, in questo caso parliamo di tajarin, ma anche agnolotti o altre paste ripiene si sposano meravigliosamente con questo sugo. Se poi volte togliervi uno sfizio, grattate sul piatto qualche fettina di tartufo bianco d'Alba. |
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Preparazione Disponete sul tagliere la farina a fontana, al centro sgusciate le uova, aiutandovi prima con una forchetta poi con il palmo delle mani, lavorate il composto sino a ottenere un insieme liscio e compatto. Stendete la foglia con il mattarello e quindi tagliate i tajarin in strisce di circa 2-3 mm, apritelie stendeteli ad asciugare. ( Per chi non capace utilizzare tajarin preconfezionati, facilmente trovabili nei supermercati) In una casseruola soffrigete nell'olio, la pancetta, la cipolla, il sedano, la carota, precedentemente tritatati, appena preso colore unite l'arrosto di manzo, steccato con listarelle di aglio, rosmarino. Fatelo rosolare girandolo più volte, bagnate con il vino regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa 2 ore. Cotto l'arrosto mettetelo da parte, affettatelo e servitelo successivamente come secondo piatto. Prendete il sugo dell'arrosto passatelo al setaccio o passaverdure e rimettetelo nella pentola, se vi pare asciutto, aggiungete un cucchiaio di farina ed ancora un bicchier di vino; restringete sino a ottenere una crema morbida. Lessate i tajarin, scolateli e conditeli con il sugo e parmigiano reggiano grattugiato. |
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Vini Dolcetto di Diano d'Alba, Roero rosso, Nebbiolo delle Langhe |
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